Dal sito dell’Europol, leggiamo che l’organizzazione europea delle polizie dell’Unione, nell’ambito dell’European Cybercrime Center (EC3) ha annunciato il lancio operativo delJoint Cybercrime Action Taskforce (J-CAT).

La novità importante è che a questa taskforce partecipano non solo le polizie dei paesi europei (in prima linea Austria, Germania, Francia, Italia, Olanda, Spagna e Regno Unito), ma anche il Canada e gli Stati Uniti.

Anche l’Australia e la Colombia sono collegati all’iniziativa. La direzione del J-CAT andrà ad Andy Archibald, Deputy Director della National Crime Agency (NCA) del Regno Unito.

Archibald ha dichiarato che: “Il J-AT, per la prima volta, metterà assieme una coalizione di paesi in Europa e oltre, per coordinare le risposte operative alle comuni minacce informatiche e alle minacce cybert globali affrontate dai membri del J-CAT”.

Troels Oerting, capo dell’European Cybercrime Centre, ha dichiarato: “Questa è una buona giornata per coloro che lottano contro il cybercrime in Europa e oltre. Per la prima volta nella storia moderna della polizia è stata realizzata in Europa una taskforce multilaterale permanente per coordinare le investigazioni contro i network del cibercrime“.

Ovviamente solo il tempo potrà confermare se l’esperienza sarà positiva. In ogni caso sarà interessate seguire le future evoluzioni organizzative e operative del J-CAT, per comprenderne meglio la sua reale efficacia.

Con un pizzico di malizia, ci chiediamo quanto la vicenda Snowden e i difficili rapporti tra Germania e USA nella materia di cyberspionaggio abbiano avuto un ruolo.
In ogni caso, è una innovazione positiva. Senza riserve, auguriamo un buon lavoro al J-CAT!