Già è noto che la conservazione delle immagini deve essere limitata a ” poche ore o, al massimo, alle ventiquattro”, ovvero, in casi peculiari o di particolare rischiosità, per non più di una settimana, come ha stabilito il punto 3.4 del Provvedimento Generale sulla Videosorveglianza.

Anche su quanto fossero le sanzioni previste, non c’era dubbio. Infatti, l’art. 162, comma 2ter, del Codice della Privacy prevede che “In caso di inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto … è … applicata in sede amministrativa … la sanzione del pagamento di una somma da trentamila euro a centottantamila euro”.

Questa, ovviamente. è la cifra generale, che il Garante può aumentare fino al doppio, nei casi gravi, o ridurre a due quinti, in quelli lievi (art. 164, comma 1, del Codice della Privacy) . Nella circostanza che vi citiamo, sia le dimensioni dell’impresa (non paricolarmente rilevanti), che il fatto che l’azienda sanzionata si è immediatamente adeguata alle contestazioni della Guardia di Finanza, hanno fatto si che l’Autorità calcolasse la sanzione al minimo possibile, cioè 12.000,00 Euro.

Attenzione, però, che in casi diversi, soprattutto quando l’organizzazione sanzionata fosse di grande dimensione e/o la mancanza contestata di una certa gravità (ad esempio: la registrazione fosse per un lungo periodo), è possibile che l’importo arrivi fino a 200.000 euro… .

Allora non si può più conservare le immagini oltre la settimana? Per fortuna non è così.

Come abbiamo sottolineato più volte e anche spiegato in un convegno il 4 febbraio scorso, è possibile conservare le immagini oltre la settimana ma solo in casi specifici e a seguito di una particolare procedura, detta di verifica preliminare.

In tali circostanze, alcune aziende sono state autorizzate anche per 30-90 gg, fino ad arrivare a casi limite di conservazione di 24 mesi!

Oggi l’esperimento delle verifiche preliminari è stato notevolmente facilitato grazie all’esame delle casistiche già autorizzate e in molti casi l’apertura di una pratica è abbastanza semplice, se addirittura non si tratta di circostanze già consentite, quando si può procedere direttamente e senza intralci.

I consulenti e i tecnici di Adeia consulting sono a disposizione per ogni chiarimento

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