Avvisiamo tutti i lettori del sito di una non novità, cioè che non è cambiato nulla in materia di controllo a distanza dei lavoratori.

Infatti, la normativa prevista dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, allo stato, non è stata modificata e si applica integralmente senza modifiche.

Pertanto esiste sempre l’obbligo di munirsi di un accordo con le rappresentanze dei lavoratori ovvero, in mancanza, di autorizzazione della DTL (Direzione Territoriale del Lavoro).

Analogamente, anche il D.L. Monti 138/11, che consente la stipula di accordi sugli audiovisivi anche in deroga alla normativa vigente, non è stato modificato (peraltro, è ben poco applicato).

Segnaliamo questo aspetto perchè sia in diversi quotidiani, che su alcuni siti, si continua a scrivere di modifiche che, in realtà, non hanno alcun rilievo pratico.

Ci spieghiamo meglio. Nella legge delega del c.d. Jobs Act è prevista la revisione della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro (art. 1, comma 7, lett. f), della L. 10 dicembre 2014).

Ad oggi il Governo non si è mai avvalso di tale delega, che allo stato è priva di concreta rilevanza.

Ancora, in questi giorni abbiamo letto di riferimenti al redigendo Regolamento Europeo in questa materia. Dobbiamo avvisare i lettori che esso non solo non è stato ancora varato, ma è in corso di revisione nell’ambito di una trattativa tra Parlamento, Commissione e Consiglio.

E’ probabile (ma non certo) il varo entro l’anno, ma il contenuto di detto provvedimento europeo (sempre se Regolamento sarà) potrebbe variare in maniera significativa, quindi allo stato non ci sono novità pratiche in questa materia.

I consulenti e gli specialisti di Adeia Consulting sono a disposizione dei clienti per ogni chiarimento