Il 30 aprile scorso, dopo la diffusione di alcune copie informali e non complete, il Ministero della Difesa ha pubblicato il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”.

Inspiegabilmente si è parlato ben poco di un documento così rilevante per il Paese, pubblicato a distanza di 13 anni dal precedente.
Diciamo subito che è un fatto positivo che sia stato pubblicato un documento così impegnativo in un quadro così complesso e mutevole a livello internazionale, dove è sembrato che l’Italia dovesse essere coinvolta in guerre due volte nel giro di un anno (Ucraina -vedi Nato- e Libia).
E’ anche comprensibile che il documento dovrà essere approfondito a livello tecnico, dunque non è lì che si troveranno le risposte sugli F35, anche se sembra di leggere un certo disimpegno italiano su questo versante.
Quello che va sottolineato, invece, è che nel Libro Bianco è scritto per la prima volta e quasi per caso dell’esistenza di un “Comando cibernetico” dipendente dal Vice Comandante (di Stato Maggiore) per le Operazioni.
Si tratta di un elemento (positivo) molto importante, ma poco integrato nel Quadro Strategico Nazionale per la sicurezza per lo spazio cibernetico di conio recente, del quale abbiamo già scritto. Se, infatti si esaminano le attribuzioni della Difesa (pag. 35), si prevedono le competenze in materia di protezione, resilienza ed efficienza della rete militare, nonché di Computer Network Operations (più altri rilevanti aspetti di supporto) che non sembrano eguali a quelle necessarie a fronteggiare una possibile “guerra cibernetica”.

Tra l’altro, sempre il Libro Bianco, al punto 68, si preoccupa di limitare le competenze della Difesa alle “…possibilità di difesa contro attacchi di natura cibernetica che dovessero eccedere le capacità predisposte dalle agenzie civili”, senza definirne l’ambito.

In pratica, mentre le competenze delle agenzie civili (in pratica, i Servizi segreti) sono ben definite, quelle della Difesa sono residuali.

Ci sembra che siamo piuttosto lontani dalle realtà più avanzate.

I consulenti e gli specialisti di Adeia Consulting sono a disposizione dei clienti per ogni chiarimento