Videosorveglianza nei luoghi di lavoro

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PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO

        Art. 4 Statuto dei Lavoratori (Legge 300/70)

1. È vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

2. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti. …

   

–       Art.8 Decreto Legge “sviluppo” n. 138/11 coordinato con la Legge di conversione 148/11 Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità”;

1. I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti … possono realizzare specifiche intese con efficacia nei confronti di tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali, finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all’adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all’avvio di nuove attività.

2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione con riferimento:

a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie:…

2-bis. Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1 operano anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le materie richiamate dal comma 2 ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro. …

  

        D. Lgs.vo 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e, in particolare, artt. da 1 a 45, nonché art. 134;

       Provvedimento in materia di videosorveglianza – 8 aprile 2010 – a cura del Garante per la protezione dei dati personali (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010)

Ulteriore normativa interessante

       Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria. (Deliberazione n. 60), a cura del Garante per la protezione dei dati personali (GU n. 275 del 24 novembre 2008)


        Art. 257bis Regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 6 maggio 1940, n. 635)

…3. Se la licenza [di vigilanza giurata ex art. 133 TULPS – n.d.r.] e’ richiesta … La preventiva comunicazione non e’ richiesta per le attivita’ prive di caratterizzazione territoriale, quali quelle di teleallarme, video-sorveglianza, trasporto valori, vigilanza mobile, ….

–  Decreto Ministero Interno 1 dicembre 2010, n. 269, art. 5, c. 1, lettera a), in relazione alle voce a.III, del Regolamento recante disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualita’ degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza… (GU n. 36 del 14-2-2011 – Suppl. Ordinario n.37)

… a.III): attivita’ d’indagine in ambito commerciale, richiesta dal titolare dell’esercizio commerciale ovvero dal legale rappresentante o da procuratori speciali a cio’ delegati volta all’individuazione ed all’accertamento delle cause che determinano, anche a livello contabile, gli ammanchi e le differenze inventariali nel settore commerciale, anche mediante la raccolta di informazioni reperite direttamente presso i locali del committente; ….Per lo svolgimento delle attivita’ di cui ai punti … a.III)  … i soggetti autorizzati possono, tra l’altro, svolgere, anche a mezzo di propri collaboratori segnalati  … attivita’ di osservazione statica e dinamica … anche a mezzo di strumenti elettronici, ripresa video/fotografica,…  

         

–   All. D, par. 3.h, Decreto Ministero Interno 1 dicembre 2010, n. 269 Regolamento recante disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualita’ degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza… (GU n. 36 del 14-2-2011 – Suppl. Ordinario n.37)

 

Il servizio di antitaccheggio si concretizza nella sorveglianza di beni esposti alla pubblica fede, nell’ambito della distribuzione commerciale, finalizzata, mediante osservazione, sia di persona che a mezzo impianti di videosorveglianza, a prevenire il furto e/o il danneggiamento dei beni stessi.

Il servizio va espletato di norma in uniforme e con l’arma. In casi particolari o per specifici servizi, su richiesta dell’utente, il servizio può essere espletato in borghese e con il distintivo esposto, con l’arma dissimulata, ovvero in forma disarmata, previa autorizzazione del Questore.

Atti e provvedimenti di interesse

        “Procedure per il rilascio delle autorizzazioni previste dall’art. 4 … Statuto dei lavoratori”, Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione generale per l’Attività Ispettiva, Divisione III – Coordinamento della vigilanza ordinaria e tecnica, 16 aprile 2012, Prot. 37/0007162/MA008.A002

       Circolare del Ministero del Lavoro che, in relazione alle condizioni di elevato rischio di alcuni piccoli esercizi (tabaccai, distributori, ecc.), precisa che l’autorizzazione richiesta alle DTL debba essere rilasciata quasi automaticamente, dettando le prescrizioni che, in ogni caso, debbono essere impartite in sede di autorizzazione.

–   “Impianto di videosorveglianza presso un supermercato – 30 ottobre 2013”, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 2851973)

         Nella circostanza il garane ha sanzionato l’esistenza di telecamere nascoste, nonostante esistessero dei cartelli regolari e ben chiari, per violazione dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. Non è entrato nel merito della corrette

–   “Impianto di videosorveglianza installato presso un supermercato e tutela dei diritti dei lavoratori – 5 settembre 2013″, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 2683203)

       Nella circostanza la DTL aveva autorizzato, nel 2004, la conservazione delle immagini per 24 ore, mentre è stato verificato che il tempo di conservazione è di 5gg, pertanto è scattata la sanzione del Garante e la segnalazione.alla Direzione Territoriale del Lavoro.

–   “Sistema di videosorveglianza in un esercizio commerciale – 4 luglio 2013″, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 2577227)

       Trattasi di un impianto in un supermercato collocato in un’area ad elevato rischio criminalità, non esentato da tutti gli obblighi di Legge. Il Garante, però, non interrompe immediatamente il trattamento, dando un termine per l’adeguamento.

 

     Sistema di videosorveglianza installato presso un esercizio commerciale – 17 gennaio 2013”, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 2291893).

         Caso interessante e complesso.

      Innanzitutto l’Autorità ha sanzionato il ricorso a servizi antitaccheggio attraverso agenzie non autorizzate, in violazione del principio di legalità. Inoltre, ha sanzionato il titolare del trattamento (l’azienda della GDO) nonostante esista un accordo sindacale, poichè alcuni aspetti (per la vertità, secondari) non vengono rispettati.

         In ogni caso, alcune caratteristiche del trattamento (ad es.: le telecamere all’ingresso dei servizi igienici o che riprendono i marcatempo), nonchè la mancata nomina a responsabile del trattamento degli outsourcer (l’appaltatore che fornisce i servizi, irregolari, di “portierato”, ovvero l’azienda di manutenzione tecnica), sono state oggetto di sanzione.

         Ci sono, ancora, altri aspetti particolari ai quali rimandiamo per una lettura approfondita.

 

–  “Trattamenti di dati personali effettuati mediante un sistema di videosorveglianza che riprende aree esterne e interne agli esercizi commerciali per finalità di pubblica sicurezza – 25 ottobre 2012″, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 1601522)

         Il Garante sanziona l’esercizio, poichè non in regola con i requisiti richiesti, e ribadisce, sia pure in forma contorta, che le finalità di Pubblica Sicurezza non sono previste [trattandosi di competenza degli organi pubblicime non dei privati].

  

–  Suprema Corte di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza 17 aprile – 11 giugno 2012, n. 22611

      Sentenza della Cassazione la quale, solo a determinate condizioni, ritiene non sanzionabile l’imprenditore che abbia installato un sistema TVCC senza rispettare l’art. 4 dello statuto dei Lavoratori, previo esplicito e documentato consenso di tutti i dipendenti.

     

–  “No alla webcam in negozio senza tutele per i lavoratori – 10 giugno 2010”, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 1736167)
Caso nel quale viene sanzionato l’utilizzo di una “web cam”, in pratica installata per finalità di sicurezza, senza che vi fosse l’autorizzazione ex art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, ovvero  che vi fossero incarichi o nomine, né informative . Il Garante ha sanzionato il comportamento del gestore dei negozi.


–        Prescrizioni per la videosorveglianza in un supermercato – 26 febbraio 2009”, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 1601522)

       Primo caso di sanzioni ad una GDO, dove si richiamano nel caso concreto tutti i principi in maniera di obbligo di ottenimento di autorizzazione della DPL o di accordo con la RSA, riguardente anche aree di carico e scarico, ovvero a sorveglianza discontinua o eventuale. Ribaditi anche i principi dell’applicazione degli istituti dell’informativa, nonchè designazione degli incaricati ed eventuale nomina dei responsabili.

   

–        Provvedimento 2 ottobre 2008”, Garante per la protezione dei dati personali (doc. web n. 1581352)

       Trattasi di un normale negozio (non GDO), dove però è stato sanzionato il proprietario non per lo Statuto dei Lavoratori (che, evidentemente, non aveva dipendenti, ovvero non erano ripresi dalle telecamere), ma che è importante in quanto il garante ha sanzionato sia la registrazione di suoni (dichiarandola illegittima), sia la circostanza che il manutentore del sistema TVCC accedesse senza essere stato designato come incaricato del trattamento.